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Sensi Cinema e Audiovisivo

Produzioni cinematografiche

Grande, grosso e Verdone

Grande, grosso e Verdone
Regia di Carlo Verdone
2008, Italia, 131’, colore
Lungometraggio a soggetto, commedia
uscito in sala il 7 marzo 2008
Produzione: Filmauro
Realizzato con il contributo di Sensi Contemporanei e della Regione Siciliana
Distribuzione: Filmauro
Soggetto: Piero De Bernardi, Pasquale Plastino, Carlo Verdone
Sceneggiatura: Piero De Bernardi, Pasquale Plastino, Carlo Verdone
  • Descrizione

    Carlo Verdone torna sul filone macchiettistico, riprendendo antichi personaggi quasi in un sequel di film precedenti. Il film si articola in tre atti di cui Carlo Verdone è regista e attore principale.
    I epidodio: La famiglia Nuvolone, molto devota e composta dall'ingenuo e paziente Leo, dalla moglie sarda Tecla e dai loro due figli Sisto e Clemente, è in partenza per un campo scout ma un dramma familiare li costringe a stravolgere i piani: improvvisamente, arriva la notizia della scomparsa dell'anziana mamma di Leo. Si imbatteranno in numerossissime sfortune, a causa di un impiegato delle pompe funebri cocainomane, dissidi familiari e tant'altro, con un epilogo tragicomico e verosimile: l'anziana defunta verrà trasportata non a Vetrano come aveva richiesto bensì nel più famoso cimitero di Verano.
    II episodio: Callisto Cagnato, illustre docente universitario di Storia dell'Arte, è rinomato per il suo carattere severo e dispotico che non esita a manifestare anche in casa, tanto che suo figlio Severiano, ventenne studente di pianoforte al conservatorio, è cresciuto con profonde paure e insicurezze che lo hanno fatto chiudere in se stesso. Convinto che per il figlio sia giunto il momento di rompere il ghiaccio con le ragazze, Callisto organizza un incontro tra Severiano ed una sua studentessa, Lucilla, anche lei molto timida e ben educata, orfana dei genitori e che vive presso delle suore..
    III episodio: Moreno Vecchiaruti e sua moglie Enza, prototipi dei "coatti", sono in piena crisi familiare e decidono su consiglio del loro psicologo di fare una vacanza a Taormina nel tentativo di riappacificarsi. I Vecchiaruti cercano anche di ricostruire il rapporto col figlio Steven, che parla poco ed è un gran patito di calcio tanto che per dire "sì”, mostra un cartellino verde mentre per dire no un cartellino rosso. Nell'isola troveranno però tutta gente raffinata e perfettina che, di fronte alle loro continue gaffe, li scruta con sguardo inquisitorio..

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